Formaldeide: cancerogena dal 1° gennaio 2016

Il Regolamento (UE) n. 605/2014 del 5 giugno 2014, ha introdotto alcune modifiche al Regolamento CLP (CE) n. 1272/2008 che disciplina la classificazione, l’etichettatura e l’imballaggio delle sostanze e delle miscele.

Tra le modifiche apportate c’è la classificazione della FORMALDEIDE che passa da “Carc. 2 – H351: sospettato di provocare il cancro”, a “Carc. 1B – H350: può provocare il cancro”.

La formaldeide è una sostanza presente negli ambienti di vita e di lavoro sia perché intenzionalmente utilizzata sia perchè indirettamente prodotta da processi produttivi.

I settori produttivi dove si può ritrovare tale sostanza sono principalmente:

  • lavorazioni e/o depositi di legni duri e truciolati precompressi
  • mobilifici
  • sanitario (sale operatorie, studi dentistici, ecc)
  • laboratori
  • cartiera
  • produzione e utilizzo di vernici, smalti, tinture e sigillanti
  • produzione e utilizzo di resine e schiume isolanti
  • lavorazioni della plastica (stampaggio)
  • processi di combustione vari
  • fonderie – processi di fusione

Con questo cambio di classificazione, la presenza di formaldeide comporta, a carico del Datore di Lavoro, l’obbligo di attuare quanto previsto al TITOLO IX, Capo II del D.Lgs. 81/08 -Protezione da agenti cancerogeni e mutageni dal 01/01/2016.

Le principali misure di prevenzione e protezione da attuare sono:

– campionamento ambientale e personale per quantificare l’esposizione degli addetti;
– aggiornamento del documento di valutazione dei rischi,
– istituzione e tenuta del registro degli esposti ad agenti cancerogeni e mutageni,
– modifica/integrazione del protocollo sanitario.

I tecnici di SIL engineering sono a disposizione per eventuali chiarimenti.

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